Cosa Facciamo
Un'infrastruttura per la tracciabilità della plastica

Tecnologia proprietaria
Al centro della nostra attività c'è lo sviluppo di software e algoritmi proprietari che assegnano a ogni unità di plastica un'identità digitale univoca. Non ci limitiamo a integrare strumenti esistenti: costruiamo l'infrastruttura tecnologica, dalla raccolta del dato fisico fino alla sua certificazione, mantenendo il controllo su ogni anello della catena.
Conformità normativa integrata
Ogni componente della nostra piattaforma è progettato in coerenza con il quadro regolatorio europeo — dal Regolamento imballaggi (PPWR) al Passaporto Digitale di Prodotto (ESPR). Non è conformità aggiunta a posteriori: è il principio che guida l'architettura stessa del sistema, così che i dati prodotti siano immediatamente pronti all'audit.
Made in Italy, pensata per la filiera
Sviluppiamo interamente in Italia, con una conoscenza diretta del tessuto produttivo nazionale: dalle PMI della filiera plastica ai grandi brand owner. L'infrastruttura è pronta all'uso e scalabile, così che ogni impresa possa adottarla senza dover costruire internamente competenze e sistemi di tracciabilità.
Un'infrastruttura per la tracciabilità della plastica

Tecnologia proprietaria
Al centro della nostra attività c'è lo sviluppo di software e algoritmi proprietari che assegnano a ogni unità di plastica un'identità digitale univoca. Non ci limitiamo a integrare strumenti esistenti: costruiamo l'infrastruttura tecnologica, dalla raccolta del dato fisico fino alla sua certificazione, mantenendo il controllo su ogni anello della catena.
Conformità normativa integrata
Ogni componente della nostra piattaforma è progettato in coerenza con il quadro regolatorio europeo — dal Regolamento imballaggi (PPWR) al Passaporto Digitale di Prodotto (ESPR). Non è conformità aggiunta a posteriori: è il principio che guida l'architettura stessa del sistema, così che i dati prodotti siano immediatamente pronti all'audit.
Made in Italy, pensata per la filiera
Sviluppiamo interamente in Italia, con una conoscenza diretta del tessuto produttivo nazionale: dalle PMI della filiera plastica ai grandi brand owner. L'infrastruttura è pronta all'uso e scalabile, così che ogni impresa possa adottarla senza dover costruire internamente competenze e sistemi di tracciabilità.
La plastica non è più un rifiuto, è un asset da tracciare
L'Unione Europea ha ribaltato il paradigma: la plastica va tracciata, documentata e certificata lungo tutta la filiera. Per chi produce o distribuisce imballaggi non è più rimandabile.
Il nodo è la verificabilità. Non basterà dichiarare il contenuto riciclato o l'origine di un materiale: bisognerà dimostrarlo con dati a prova di audit. Chi ci arriva preparato ottiene un vantaggio competitivo concreto; chi si affida a stime resta esposto.
EcoPlaneta colma questo divario: trasforma un adempimento percepito come costo in un'infrastruttura che genera dati affidabili.

Il quadro normativo che rende tutto questo necessario
Il nostro lavoro nasce in risposta a un quadro regolatorio europeo in profonda trasformazione, che impone alle imprese nuovi obblighi di tracciabilità, trasparenza e responsabilità estesa. Non si tratta di adempimenti isolati, ma di un sistema coordinato di regole che ridisegna il modo in cui la plastica viene prodotta, gestita e rendicontata.
Il Regolamento UE 2025/40 (PPWR) — Packaging and Packaging Waste Regulation, applicabile dal 12 agosto 2026 — introduce obblighi stringenti su contenuto riciclato, riciclabilità e riduzione degli imballaggi, con requisiti di tracciabilità documentale a carico delle imprese. È il provvedimento che avrà l'impatto più immediato su chi produce e distribuisce packaging.
Il Regolamento UE 2024/1781 (ESPR) — Ecodesign for Sustainable Products Regulation — istituisce il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP), il documento digitale che accompagnerà i prodotti raccogliendo informazioni su composizione, origine e riciclabilità. Diventerà lo standard con cui le informazioni di sostenibilità viaggeranno lungo la filiera.
La Direttiva UE 2024/1203 introduce la tutela penale dell'ambiente, rafforzando le conseguenze giuridiche in caso di violazioni ambientali e innalzando il livello di responsabilità aziendale. Il D.Lgs. 152/2006 (Codice dell'Ambiente), come modificato dalla Legge 147/2025, resta il testo di riferimento nazionale che recepisce e integra il quadro europeo nell'ordinamento italiano.
In questo scenario, disporre di un'infrastruttura di tracciabilità non è più un vantaggio opzionale: è la condizione per operare in conformità e competere.
Cinque aree integrate, un'unica infrastruttura
1. Tracciabilità digitale
Software e algoritmi proprietari che assegnano a ogni unità di plastica un'identità digitale univoca, monitorata in tempo reale dalla resina fino al riciclo certificato.
Identità digitale univoca per ogni unità
Monitoraggio lungo tutto il ciclo di vita
Dati verificabili, non stimati
2. Hardware intelligente IoT
Dispositivi interconnessi per la raccolta domestica, urbana e industriale, che rilevano e trasmettono i dati direttamente dal punto di raccolta senza intermediazioni manuali.
Raccolta domestica, urbana e industriale
Dati trasmessi in tempo reale alla fonte
Tracciabilità automatica, non a posteriori
3. Documentazione & Passaporto Digitale
Piattaforma per l'emissione di documenti di tracciabilità immutabili su registri distribuiti, a supporto del Passaporto Digitale di Prodotto (DPP) previsto dall'ESPR.
Documenti immutabili su registri distribuiti
Supporto al Passaporto Digitale di Prodotto
Valore probatorio pronto all'audit
4. Analisi dati e reportistica
Strumenti di analisi predittiva e reportistica automatizzata per la conformità alle direttive europee di sostenibilità (PPWR, CSRD, EPR), con documentazione verificabile.
Reportistica di conformità automatizzata
Analisi predittiva sui flussi di materiale
Carico amministrativo ridotto
5. Ricerca e proprietà intellettuale
Attività costante di ricerca scientifica finalizzata alla brevettazione di nuovi metodi di tracciamento e processi di economia circolare, per mantenere l'infrastruttura all'avanguardia.
Ricerca su nuovi metodi di tracciamento
Brevettazione di processi circolari
Piattaforma in continua evoluzione
Perché scegliere EcoPlaneta

Dati verificabili, non stime
La differenza tra dichiarare e dimostrare. Ogni informazione che produciamo è tracciata alla fonte e a prova di audit, non ricostruita a posteriori.
Infrastruttura pronta all'uso
Non devi costruire competenze e sistemi di tracciabilità internamente. Adotti un'infrastruttura già completa e scalabile, riducendo tempi e costi di adeguamento.
Conformità che diventa vantaggio
Trasformiamo un obbligo normativo in un asset competitivo: i tuoi dati di sostenibilità diventano un argomento di vendita nelle gare e nei rapporti con i clienti.
Domande Frequenti
Devo sostituire i sistemi che già uso?
No. L'infrastruttura EcoPlaneta è progettata per integrarsi con i sistemi gestionali e i flussi già presenti in azienda, aggiungendo il livello di tracciabilità senza imporre una migrazione tecnologica.
Quanto tempo richiede l'adozione?
Dipende dalla dimensione della filiera, ma l'infrastruttura è pronta all'uso: non sviluppiamo tutto da zero per ogni cliente. Definiamo insieme il perimetro, configuriamo la piattaforma e attiviamo la raccolta dei dati per fasi.
I dati raccolti sono validi per un audit?
Sì. Ogni documento di tracciabilità è immutabile e registrato su registri distribuiti: è questa caratteristica a dargli valore probatorio, a differenza di una semplice autodichiarazione o di una stima ricostruita a posteriori.
È adatta anche a una PMI o solo alle grandi imprese?
È pensata per entrambe. Le PMI accedono a strumenti di tracciabilità di livello enterprise senza doverli costruire internamente; i grandi produttori e brand owner alimentano il Passaporto Digitale di Prodotto lungo tutta la filiera.
Il futuro della plastica è tracciato
Trasforma gli obblighi europei in un vantaggio competitivo. Parliamo di come EcoPlaneta può integrarsi nei tuoi processi.
